...in Kiwiland :)
In occasione della festa di metà autunno, sono stata a Changsha, uno dei posti fondamentali della storia comunista, con poofi. Arrivati nel tardo pomeriggio decidiamo di andarci a fare un giro, andiamo da mc donald perché poofi in qualche modo deve riempire il buco nero che ha al posto dello stomaco, a un certo punto mi sento chiamare: era stella, la ragazza con cui studiavo a pechino l’anno scordo :) sapevo che stava studiando a changsha, ma trovarla nel fast food di fronte l’albergo…
In serata non siamo riusciti a trovare un taxi (in cina che non trovi taxi non se può sentì), quindi siamo rimasti in zona hotel :(
Il giorno dopo abbiamo fatto un’escursione a Shaoshan, il villaggio di Mao. Partiamo alle 8 (perché ai cinesi a quanto pare non piace dormire :P), e saliti sul pullman ci rendiamo conto che lo spazio tra i sedili rasenta i 30 cm.
Inoltre, il simpatico autista suonava ogni volta che un essere vivente, nel raggio di
Abbiamo visto prima una casa di un funzionario, poi un negozio di souvenir, poi un ristorante dove la carne di Mao era simile a qualsiasi altra carne, poi un tempio su un monte (che per arrivarci abbiamo preso una delle seggiovie meno sicure che abbia visto), poi una statua di Mao (in un cantiere) e, alla fine, la tanto agognata casa del grande timoniere, che, a quell’ora e con quel caldo, cominciava a starci un po’ sulle balle :P
Narrano le leggende che Mao vivesse in una casa fatta di fango e paglia…arriviamo là e c’era una casa di mattoni dipinta di giallo :( ma che mi stai a prende in giro?? Guarda che un mattone si vede che è un mattone, pure se lo colori!!
Giro di casa e scopriamo che su una porta c’è un cartello con scritto “Bestiame”. La porta era larga 50 cm…mo spiegami te come fai a fa entrà una mucca o un cavallo là dentro.
Fatto il viaggio di ritorno tra karaoke e clacson, finalmente arriviamo distrutti in albergo; meno male che avevano ma la super stanza tutta pulita e profumata :)
La sera siamo andati a prendere un caffè con stella, ma alle dieci e mezza ci stavamo miseramente addormentando, complice la ragazza che non riprendeva fiato, quindi siamo strisciati di nuovo in hotel.
Il giorno dopo siamo stati a vedere prima un bel museo, con bronzi, sete e una mummia, poi siamo stati a fare una passeggiata nella vecchia università, un giardino silenzioso dove si sentiva solo dove il ronzio delle zanzare giganti (che dopo il clacson erano un piacere :D).
Per il resto, ho quasi finito la tesi, e con questo sto riprendendo circa 10 anni di vita, anche se l’incubo dell’indice analitico ancora non me lo sono levato.