...in Kiwiland :)
Il viaggio è iniziato con le migliori intenzioni di adattamento alle abitudini nn molto bonton cinesi…la prima tappa è stata Luoyang :) 1 scoglio: tabella degli orari dei treni completamente in cinese, accompagnata da quella delle informazioni e la bigliettaia che dicevano cose completamente diverse e uno che ci si era attaccato x portarci in ostello :P
Trovato il treno e l’albergo, siamo passate alla visita delle grotte buddiste di Longmen…avevo rimosso che in Cina ci sono così tante scale :P

La sera abbiamo assaggiato il “banchetto acquatico”, che ha questo nome xchè in 3 secondi ti trovi 3000 zuppe sul tavolo, eppoi capatina a un mercato notturno x spiedini e dolcetti zozzissimi :D
Il secondo giorno sveglia alle 8 x un’escursione al tempio Shaolin: prima di visitarlo ci siamo fermati in una casa di qualcuno che ormai è morto, un tempio triste e un tempio pieno di pidocchi carini :D
Dopo aver assistito a una rappresentazione trash dei monaci, ci siamo fatte un giro x il tempio,dove c’erano degli alberi con le ditate dei monaci…

La sera dopo essere state a cena in uno dei ristoranti più zozzi di tutta la città, abbiamo preso il treno con destinazione Wuhan, e siamo arrivate il giorno dopo alle 6 di mattina := trovato un albergo x farci una doccia, siamo andate a visitare il museo dello hubei dove c’era la tomba del marchese Yi di Zheng (http://www.travelchinaguide.com/attraction/hubei/wuhan/bronze_music.htm), in cui sono state ritrovate le prime campane bitonali :O
Il pomeriggio alle 3 abbiamo ripreso il treno (dopo aver trascorso ben 9 ore a Wuhan) con destinazione Guilin…il livello di sopportazione di scatarri, puzze e russamenti vari era a minimi storici :(
Arrivate di buona mattina (alle 5…sempre prima) a Guilin abbiamo trovato un albergo abbastanza bello e abbiamo deciso di dormire un po’ : ) il pomeriggio abbiamo reclutato una tassinara che x l’esosa cifra di 4 euro ci ha portato in giro tutto il pomeriggio :)
Nella visita del Parco delle 7 Stelle ci siamo imbattute in uno zoo: a parte che era particolarmente triste, ma poi la gabbia della tigre era fatta di reti di materassi legati con lo spago :O e c’era pure un cinese che gli stava a rompe le scatole!
La sera a cena (dopo che una cinese desiderosa di esercitare il suo inglese aveva deciso di attaccarmi un pippone di un’ora) abbiamo optato x assaggiare il serpente…in realtà hanno deciso Silvia e Anita, io speravo solo che nn ci portassero dei serpenti vivi e che noi l’ avremmo dovuto scegliere :P

Il giorno dopo ci siamo aggregate a una comitiva di cinesi (xchè la guida in inglese era cara) per una crociera sul fiume Lijian :) a pranzo ci hanno servito del riso triste,con dei germogli di soia, della carne sospetta e x finite un bell’uovo sodo con la buccia poggiato sopra :=

Nel pomeriggio visita a Yangshuo, in cui siamo ritornate anche il giorno dopo xchè nn avevamo fatto in tempo a dedicarci allo shopping :D
Domenica sera siamo tornate a Pechino su un fantastico e sicuro aereo locale… ;)
Lentamente muore
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.
(P. Neruda)
